BERE FA BENE ALLA SALUTE?

Da sempre si discute sul consumo di alcolici e sul loro effetto sulla nostra salute, essenzialmente esistono due correnti di pensiero: i salutisti che si astengono totalmente dal consumo di alcol, scegliendo in qualsiasi momento bevande analcoliche (anche in momenti di allegra convivialità), e coloro che, invece, eccedono passando per alcolizzati. Dunque, bere giova alla nostra salute? E se fosse così, qual è la giusta quantità? La risposta arriva da un gruppo di studiosi americani che, basandosi su precedenti studi dai quali era emerso che l’introduzione di alcol nella dieta arrecava dei benefici alle ossa, partendo da questa scoperta hanno pensato bene di sperimentare su un’ampia fascia di popolazione americana l’effetto del consumo di alcolici durante la giornata.

Quindi, avendo come obiettivo quello di determinare l’associazione tra l’introduzione di bevande superalcoliche o alcoliche e la densità minerale ossea (BMD), hanno esaminato la quantità di alcol introdotta e la BMD in tre differenti punti dell’anca e nella zona lombare della colonna vertebrale, in 1182 uomini, in 1289 donne in menopausa ed in 248 donne nell’età fertile, per una fascia di popolazione nell’età compresa tra i 29 ed gli 86 anni.

Cosa avranno mai scoperto?

Dunque, gli uomini presi in esame consumavano nella maggior parte dei casi birra, mentre le donne usavano bere vino. Ponendo a confronto queste due classi di “bevitori” con soggetti che si astenevano dal consumare bevande alcoliche, è emerso che, udite udite, la densità minerale ossea dell’anca era maggiore (3.4%-4.5%) negli uomini che consumavano 1-2 bicchieri di birra, mentre la densità minerale ossea dell’anca e della zona lombare della colonna vertebrale risultava significativamente maggiore (5.0%-8.3%) nelle donne in menopausa che consumavano più di due bicchieri di vino al giorno. L’assunzione giornaliera di una quantità maggiore di 2 drinks superalcolici negli uomini, invece, era associata con una BMD dell’anca e della colonna vertebrale molto più bassa (3.0%-5.2%) rispetto agli uomini che assumevano 1-2 drinks al giorno.

Concludendo si può affermare che l’assunzione moderata dei costituenti delle bevande alcoliche, diversi dall’etanolo, potrebbe apportare dei benefici all’apparato scheletrico nell’uomo e nella donna in menopausa. Contrariamente l’assunzione di elevate quantità di alcol potrebbe sortire effetti contrari.

Potremmo quindi dire che la vecchia e buona tradizione dei nostri nonni di consumare un bicchiere di vino (meglio se rosso) a pasto, rimane vincente per donne e uomini in età adulta. Ricordiamo però che il consumo di bevande alcoliche nell’età adolescenziale può indurre gravi danni alle cellule nervose.

 

 

 

 

 

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