APPORTO DI FIBRE CON LA DIETA E SUA CORRELAZIONE CON I FATTORI SOCIO ECONOMICI TRA I BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE.

La significativa diminuzione dell’apporto di fibre alimentari con la dieta e l’aumento concomitante dell’introito di grassi, acidi grassi saturi e colesterolo, nei paesi industrializzati, è stata associata all’alta prevalenza di patologie croniche come l’obesità, patologie cardiovascolari, e diabete.

Le fibre rappresentano uno dei componenti della verdura, della frutta, dei legumi, delle noci e dei cereali, formate da polimeri di carboidrati con dieci o più unità monomeriche, che non sono idrolizzate dagli enzimi endogeni dell’intestino.

Un alto apporto di fibre alimentari con la dieta è associato ad un più basso Indice di Massa Corporea, alla diminuzione della pressione sistolica e diastolica e infine alla riduzione dei livelli sierici del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Detto ciò, dal momento che le abitudini alimentari si stabiliscono sin dalla giovane età, i bambini dovrebbero essere incoraggiati a consumare quotidianamente cibi ricchi di fibre al fine di raggiungere un ottimo stato di salute.

Uno studio recente portato avanti su 115 bambini tra i 2 e i 3 anni di nazionalità Belga, documenta che l’apporto di fibre alimentari è molto basso dal momento che non raggiunge il fabbisogno giornaliero raccomandato.

Inoltre, è stato visto che i bambini e gli adolescenti appartenenti a famiglie con uno stato socio-economico basso consumano meno fibre alimentari privilegiando cibi con un più alto apporto energetico determinando un aumento del rischio di sovrappeso e obesità.

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