Una dieta equilibrata composta di cibi diversi e sani è fondamentale per mantenere una buona salute. Dopo tutto, noi siamo quello che mangiamo – La ricerca continua a dimostrare che mangiare cibo sano promuove la salute e le abitudini alimentari non salutari portano più frequentemente ad ammalarsi. Gli alimenti contengono nutrienti vitali che aiutano la funzione metabolica del nostro corpo.Tuttavia, la mancanza di consumo di questi nutrienti o un’alimentazione sbagliata porta ad un accumulo di tossine nel corpo, provocando malattie croniche a lungo termine.
Una dieta nutriente, garantendo nel contempo il benessere in generale, aiuta a mantenere un sano Indice di Massa Corporea (BMI), riduce il rischio di diverse malattie debilitanti come il cancro, disturbi cardiovascolari, diabete, osteoporosi e ictus. Quindi una nutriente e sana alimentazione è importante per la prevenzione e la cura di diverse malattie. 

La dieta per le malattie
La nostra condizione di salute può essere intaccata dal cibo che mangiamo. Tuttavia, ci sono anche molti alimenti che è possibile includere nella nostra dieta per aiutare a prevenire o curare le malattie.

Malattie cardiache: le malattie coronariche sono un problema di salute molto comune la quali sono strettamente collegate a una dieta che è ad alto contenuto di grassi saturi. Diminuendo l’assunzione di cibi grassi e cibi fritti, si è già un passo avanti nella prevenzione delle malattie cardiache. Una dieta sana con una adeguata quantità di cibi ricchi di fibre è sufficiente  per prevenire le malattie cardiache. Le persone che soffrono di problemi cardiaci sono spesso invitati a seguire una dieta specifica per malattie cardiache che è ricca di frutta, verdura cruda e fibre.

Diabete: la genetica gioca un ruolo importante nella comparsa del diabete, uno stile di vita sbagliato e cattive abitudini alimentari sono anche fattori che contribuiscono all’insorgenza di tale patologia. Un giusto piano dietetico del diabete è una alimentazione ricca di fibre e povera di grassi con una quantità minima di grassi saturi, potrebbero essere molto utili per tale prevenzione.

Anemia: L’anemia è generalmente causata da carenze nutrizionali ed è più comunemente associata a una dieta a basso contenuto di ferro. Alimenti ricchi di ferro come verdure a foglia verde dovrebbero essere inclusi in una dieta per il soggetto anemico.

Oltre a queste malattie, condizioni come il colesterolo alto, pressione alta, gotta, e persino il cancro sono influenzati dal regime alimentare di un individuo.

Gruppi alimentari sani
Nessun singolo gruppo di alimenti può nutrire il corpo con tutti gli ingredienti vitali che esso richiede, è importante che consumiamo una varietà di cibi sani per dare al nostro fisico il nutrimento di cui ha bisogno. Ci sono cinque gruppi alimentari principali:

• Frutta

• Ortaggi

• latte

• Cereali e legumi

• Prodotti di pollame, pesce e carne

Una dieta sana ed equilibrata è costituita da questi cinque gruppi di alimenti, il che garantisce il giusto apporto di vitamine, minerali e fibre alimentari. Le proporzioni dei vari cibi appartenenti ai diversi gruppi, dipenderà da vari fattori come l’età, livello di attività, la dimensione del corpo. E ‘anche importante che si mangi una varietà di cibi contenuti all’interno di questi gruppi alimentari.

La dieta per perdere peso
I problemi legati all’eccessivo aumento di peso sono all’ordine del giorno, poiché si tende a condurre una vita sedentaria e si hanno cattive abitudini alimentari. Le persone con un eccessivo aumento di peso spesso cercano una dieta drastica nella speranza di ottenere il dimagrimento. Tuttavia, questo tipo di scelta è estremamente poco salutare e difficile da rispettare e così generalmente si finisce per soccombere alla tentazione e si torna alle proprie cattive abitudini alimentari. Tuttavia, una semplice e facile perdita di peso si può ottenere seguendo una dieta ben bilanciata, la quale può fare miracoli per le persone in sovrappeso e per coloro che sono obesi. Al fine di ottenere una dieta bilanciata, è importante prendere in considerazione i livelli di attività fisica della persona che vuole seguire la dieta, quindi colui che pratica un’attività sportiva necessiterà di un maggior apporto calorico rispetto ad una persona che conduce una vita sedentaria. È possibile includere spuntini nel piano dietetico, senza doversi preoccupare di un eccessiva introduzione di calorie giornaliere. E ‘importante avere obiettivi realistici, è quindi consigliabile non concentrarsi sulla perdita di peso, ma piuttosto cercare di seguire un piano alimentare sano. Una volta che una persona ha deciso di attenersi ad un piano dietetico, l’obiettivo principale non dovrà essere quello di preoccuparsi inutilmente dei loro progressi in termini di perdita di peso, bensì quello di riuscire a rispettare ciò che è scritto nel suo piano alimentare. Questo permetterà alla persona di perdere peso ad un ritmo costante.Una volta che un individuo ha perso una notevole quantità di peso, si può quindi utilizzare una dieta di mantenimento per assicurare che la perdita di peso sia permanente.

Concludendo si può dire che la medicina allopatica cura i sintomi piuttosto che la causa principale della malattia, che di solito è causata da abitudini alimentari sbagliate che portano ad un accumulo di tossine all’interno dell’organismo. Mentre una dieta nutriente e sana può curare le cause delle malattie e ripristinare l’individuo verso l’integrità della mente e del corpo. Una volta capito il collegamento tra una dieta sana ed equilibrata e una buona salute, il nostro cibo sarà la nostra medicina e mantenere una buona salute sarà una questione nel fare le giuste scelte alimentari e condurre uno stile di vita sano.

 

Il nostro benessere dipende da una varietà di fattori: biologiciambientalipsichicisomatici strettamente intercorrelati tra loro.cibo fame 

I risultati scientifici non hanno fatto altro che confermare ciò di cui ognuno di noi si è sempre reso conto e continua a rendersi conto nella vita di tutti i giorni, cioè che il raggiungimento ed il mantenimento di uno stato di benessere richiede un’attenzione ed un impegno consapevole nel migliorare i diversi aspetti della nostra vita quotidiana: dall’alimentazione al ritmo sonno-veglia, ma soprattutto al controllo dello stress e dei pensieri negativi che avvelenano il nostro corpo e la nostra mente.

Un elemento importante del proprio benessere è sicuramente l’assunzione di un corretto regime alimentare.

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano uno dei fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo di malattie croniche e di gravi disabilità.

In particolare predispone all’insorgenza di patologie cardiovascolari (ipertensioneinfartoictus), del diabete, di alcune forme di cancro, di complicanze osteoarticolari.

Causa principale è lo squilibrio energetico tra le calorie assunte giornalmente attraverso l’alimentazione e le calorie bruciate attraverso il metabolismo e l’attività fisica. Il recupero di un regime alimentare corretto è quindi indispensabile per ridurre i rischi per la salute.

In questo senso è fondamentale nell’ottica di una visione complessa del benessere come equilibrio psicofisico un approccio olistico alla persona che tenga conto degli aspetti sia fisici che emotivi.

In particolare se pensiamo al comportamento alimentare in situazioni di stress o di tensione possiamo osservare che se ci sentiamo nervosi o agitati non ci sono consigli dietologici che tengano, saremo pronti a “tuffarci” su una mousse al cioccolato o su una piatto di spaghetti al sugo pur di avere un sollievo immediato ad uno stato di sofferenza che non riusciamo a sedare in un altro modo.

Il collegamento tra i nostri comportamenti, tra cui quello alimentare, e il nostro mondo emotivo è ormai assodato.

A tal proposito, la maggior parte degli specialisti della nutrizione e gli studiosi dei fattori che portano all’obesità concordano nell’affermare che in una società dove lo stress e la tensione sono onnipresenti, spesso si reagisce facendo ricorso al cibo.

Una delle principali cause del sovrappeso e quindi di un comportamento alimentare disfunzionale è da ricercare nella cattiva gestione delle emozioni.

In genere si può dire che chi ha imparato a controllare e gestire lo stress non ha problemi di peso, perché sa ascoltare il proprio corpo, riconoscere le proprie emozioni e rispondervi adeguatamente con intelligenza.

 

 

La significativa diminuzione dell’apporto di fibre alimentari con la dieta e l’aumento concomitante dell’introito di grassi, acidi grassi saturi e colesterolo, nei paesi industrializzati, è stata associata all’alta prevalenza di patologie croniche come l’obesità, patologie cardiovascolari, e diabete.

Le fibre rappresentano uno dei componenti della verdura, della frutta, dei legumi, delle noci e dei cereali, formate da polimeri di carboidrati con dieci o più unità monomeriche, che non sono idrolizzate dagli enzimi endogeni dell’intestino.

Un alto apporto di fibre alimentari con la dieta è associato ad un più basso Indice di Massa Corporea, alla diminuzione della pressione sistolica e diastolica e infine alla riduzione dei livelli sierici del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Detto ciò, dal momento che le abitudini alimentari si stabiliscono sin dalla giovane età, i bambini dovrebbero essere incoraggiati a consumare quotidianamente cibi ricchi di fibre al fine di raggiungere un ottimo stato di salute.

Uno studio recente portato avanti su 115 bambini tra i 2 e i 3 anni di nazionalità Belga, documenta che l’apporto di fibre alimentari è molto basso dal momento che non raggiunge il fabbisogno giornaliero raccomandato.

Inoltre, è stato visto che i bambini e gli adolescenti appartenenti a famiglie con uno stato socio-economico basso consumano meno fibre alimentari privilegiando cibi con un più alto apporto energetico determinando un aumento del rischio di sovrappeso e obesità.

Oggigiorno, nella maggior parte dei paesi sviluppati, l’obesità è considerata una tra le maggiori questioni in campo di salute pubblica.

Ma cosa intendiamo con il termine obesità? Con questo termine si intende una malattia cronica di origine multifattoriale, dovuta cioè a più fattori interagenti l’un l’altro. Nel suo sviluppo sono coinvolti sia fattori genetici che ambientali. Questa patologia si manifesta con un’alterazione della composizione corporea con un aumento della massa grassa. Nella maggiorparte dei casi l’aumento dei depositi di tessuto adiposo si accompagna ad un aumento del peso corporeo e ad un incremento considerevole del rischio di esprimere patologie “obesità-correlate” che influenzano la qualità e le aspettative di vita.

Detto ciò, vediamo come i nostri amici Spagnoli hanno affrontato il problema. Per determinare quale fascia della popolazione fosse maggiormente colpita da questa patologia hanno sfruttato le misurazioni individuali di peso ed altezza su campioni casuali di popolazione. Analizzati i dati si è concluso che la fascia di popolazione maggiormente colpita è quella che va dai 25 ai 60 anni di età con una correlazione età-dipendente. Inoltre si è visto che le donne dai 45 anni in su con un livello di educazione più basso sono il sottogruppo che mostra la più alta prevalenza di obesità.

Lo stesso studio è stato esteso anche ai giovanissimi prendendo in considerazione la fascia di età che va dai 2 ai 24 anni. Analizzando i dati raccolti in termini di Indice di Massa Corporea si è potuto constatare che nei più giovani la patologia colpisce soprattutto i maschi rispetto alle femmine. Inoltre, tra i ragazzi l’intervallo di età maggiormente interessato al problema è quello che va dai 6 ai 13 anni. Nei più giovani le cause alla base del sovrappeso e dell’obesità sembrano essere l’assenza dell’allattamento al seno, il basso consumo di frutta e di verdura, l’alto consumo di torte e prodotti da forno e la scarsa attività fisica.

Detto ciò quali strategie sono state attuate dal Governo Spagnolo per cercare di prevenire il problema del sovrappeso e quindi dell’obesità? Nel 2005 il Ministero Spagnolo della Salute insieme all’Agenzia Spagnola della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione ha incoraggiato lo sviluppo della strategia NAOS, un Piano Nazionale di Azione per la Nutrizione, Attività Fisica e Prevenzione dell’Obesità volta ai ragazzi in età scolare dove si sottolinea l’importanza della famiglia e della scuola nella prevenzione dell’obesità.