Non lasciatevi ingannare dalle diete che prevedono l’eliminazione totale dei carboidrati. I carboidrati forniscono il nostro corpo del carburante di cui ha bisogno per svolgere l’attività fisica e per il corretto funzionamento degli organi, e per

questo sono una parte importante di una dieta sana . Ma alcuni tipi di carboidrati sono molto meglio di altri.

Quindi come scegliere la giusta fonte di carboidrati?

Optare per le migliori fonti di carboidrati significa scegliere di inserire nella nostra dieta cereali integrali (i meno elaborati e quindi i migliori), verdura, frutta e legumi, dal momento che promuovono la buona salute, fornendo vitamine, minerali, fibre e una serie di importanti fitonutrienti. Limitare il consumo di carboidrati quali: cereali raffinati, pane bianco, riso bianco, e simili, così come dolci, bibite zuccherate e altri alimenti altamente trasformati, dal momento che questi possono contribuiscono a far lievitare il nostro peso e a promuovere il diabete e le malattie cardiache.

Quattro rapidi consigli per l’utilizzo dei carboidrati nella nostra dieta:

1. Iniziare la giornata con cereali integrali. Provate un cereale caldo, come l’avena.

2. Usare pane integrale per il pranzo o come snack. Non sai come trovare un tipo di pane integrale? Oltre il classico fatto con farina di crusca, puoi cercare del pane che elenchi tra i suoi ingredienti il grano intero, la segale intera, l’avena o qualsiasi altro tipo di  grano intero o ancora meglio, uno che sia costituito solo da cereali integrali.

3. Scegliere frutta intera invece del succo. Un’arancia intera contiene due volte tanto più fibre e la metà di zucchero rispetto ad un bicchiere di succo di arancia.

4. Consumare fagioli e legumi in genere. I fagioli e più in generale i legumi, sono una fonte eccellente di carboidrati a lenta digestione e una grande fonte di proteine di ottima qualità​​.

 

Queste bevande sono utilizzate in modo inappropriato quasi quotidianamente da bambini e adolescenti, ma non tutti sanno che sono prodotti con caratteristiche molto diverse. Quindi i due termini non dovrebbero essere utilizzati in modo interscambiabile. Le strategie di marketing per quanto riguarda le bevande per chi pratica sport o “sport drinks” puntano sul loro effetto ottimizzante la performance atletica e sulla capacità di ristabilire i fluidi e gli elettroliti persi durante un esercizio fisico prolungato. Le strategie di marketing per le bevande energizzanti si concentrano invece sul loro effetto energizzante e inibente il senso di fatica e sull’effetto stimolante la concentrazione.I due drinks sono differenti anche da un punto di vista chimico, ovvero: i primi spesso contengono carboidrati, minerali, elettroliti (sodio, potassio, magnesio, calcio), e qualche volta vitamine o altri nutrienti. Le bevande energizzanti invece, contengono stimolanti come caffeina e guarana, con differenti concentrazioni di carboidrati, proteine, amminoacidi, vitamine, sodio, e altri minerali. Detto ciò è importante sottolineare che l’uso di queste bevande nei bambini e negli adolescenti deve essere tenuto sotto controllo anche per prevenire un eccessivo apporto di calorie e di zuccheri che potrebbe incoraggiare l’erosione dentale, il sovrappeso e l’obesità. Quindi, i cosiddetti “atleti bambini” possono beneficiare dell’uso dei sport drinks che contengono carboidrati, proteine o elettroliti mentre per i bambini che praticano sport anche quotidianamente ma non a livello agonistico sostituire queste bevande all’acqua non è proprio necessario. Un altro discorso si deve fare invece per i drink energizzanti, che forti del loro contenuto di sostanze stimolanti non dovrebbero essere mai somministrati a bambini e adolescenti.